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giovedì 31 maggio 2012

LETTERA AL SINDACO DI CIVIDALE

In seguito all'articolo apparso sul Messaggero Veneto in data 23 maggio 2012, che potete leggere su: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/05/23/news/la-scuola-manzoni-si-trasferira-a-rualis-insorgono-i-genitori-1.5147596
abbiamo ritenuto opportuno inviare al Sindaco, all'Assessore ai Servizi Scolastici, al Dirigente e per conoscenza alla Redazione del Messaggero, la lettera che di seguito publichiamo e che ha ispirato l'articolo apparso sempre sul Messaggero Veneto in data 2 giugno 2012:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/06/02/news/i-genitori-si-associano-per-difendere-la-scuola-1.5195646

Ecco il testo integrale:

Al Sindaco di Cividale del Friuli rag. Stefano Balloch
All’Assessore ai Servizi Scolastici geom. Flavio Pesante
Alla Direzione Didattica

Per conoscenza alla redazione del Messaggero Veneto.


 Cividale, 25 maggio 2012
           
            Siamo un gruppo di genitori di Cividale del Friuli, da poco tempo costituitisi in Associazione per dare sostegno e visibilità ad una Scuola in cui è importante credere, poter credere: Scuola Pubblica, bene primario per noi, per i nostri figli.
Da sempre -  e oggi più che mai -  importante per il futuro della nostra società e della nostra comunità.
Scuola che, sappiamo bene, negli ultimi tempi è costretta a subire tagli, “razionalizzazioni”, compressioni, che le tolgono respiro: classi numericamente sempre più allargate e una drammatica scarsità di risorse.
Nel nostro Comune la Primaria Manzoni è la Scuola del Centro, che assieme all’adiacente Scuola dell’Infanzia  - recentemente intitolata a Vittorio Podrecca - serve tutto il bacino “al di qua” del Natisone. ‘E stata la Scuola di molti di noi, e, anche  segnata dal tempo, al di là dei sentimentalismi e dei valori simbolici e di posizione, resta una Scuola di indubbia e invidiabile qualità.
Frutto di una chiara aspirazione e di uno sforzo collettivo dal quale hanno potuto trar frutto più generazioni, l’edificio necessita indubbiamente di una significativa manutenzione, cui negli ultimi anni non si è mai provveduto, e degli aggiornamenti necessari ad un appropriato equilibrio energetico. Ma necessita anche di una “considerazione” che, nel gioco delle economie e delle strategie d’uso, rischia di passare completamente in secondo piano.
                                                                                                   
Quest’anno quasi la totalità degli alunni che escono dalla vicina Scuola dell’Infanzia, grazie anche ad un efficace Progetto Continuità promosso dalle due Scuole, ha scelto di iscriversi alla Manzoni.
Abbiamo pertanto una classe numerosa.
Lo stesso Assessore ai Servizi Scolastici, nelle diverse occasioni di confronto pubblico, ci ha incoraggiato e rassicurato sui destini di questa Scuola. E ugualmente il Sindaco, nei colloqui individuali successivamente intercorsi.
Inoltre noi, come Associazione Genitori dei Piccoli, abbiamo da poco chiesto e ottenuto il paternariato da parte del Comune per un progetto di accoglienza postscolastica per l’anno accademico 2012/13 proprio alla Manzoni: il Comune stesso, assieme alla Direzione Didattica ci ha concesso e destinato i locali della palestra e di un’aula per tali attività.

Dunque, come leggere, se non con imbarazzo,  le dichiarazioni ultime che profilano il confinamento degli spazi delle aule e la destinazione del piano superiore all’Università della Terza Età?
Perché queste decisioni, non ci sono state comunicate a tempo debito?
Non è solo la promiscuità eventuale con un'altra istituzione a creare turbamento, quanto l’involuzione di prospettiva tutta contenuta nella definizione stessa di “compartimentazione”: come se bastasse compartimentare per trovare una misura, uno standard adatto a grandi e bambini, piccoli e adulti.
Dimenticando con questo che all’epoca, come oggi, il respiro degli spazi scolastici è stato - non a caso - definito a misura dei piccoli fruitori, e che grande conquista è stata imporre tale misura.                                                                          
L’occasione, inoltre, di una obbligata concentrazione degli uffici scolastici in un unico grande Istituto Comprensivo, poteva coincidere con la scelta, secondo noi ottimale, di destinare ad esso gli spazi liberi al piano superiore – senza molti oneri di trasformazione, come ora previsto, sia alla Manzoni che alla Secondaria Piccoli.

Se davvero, poi, la prospettiva è quella di un graduale smantellamento delle aule e progressivo trasferimento di tutti gli alunni nella Scuola di Rualis – come si afferma nell’articolo apparso sul Messaggero Veneto di mercoledì 23 maggio e di cui ad ora non leggiamo alcuna smentita – il messaggio che ci giunge è quello di una totale inerzia di fronte ad un progressivo esaurirsi delle energie: di fatto, ostacolare, ancora, il flusso di nuove iscrizioni.
Allora anche questa seconda Scuola – a quel punto l’unica Pubblica a Cividale – soffrirebbe di inadeguatezza degli spazi, improvvisamente piccoli per tutti, con il rischio di dover saturare ulteriormente anche i necessari luoghi di accorpamento e ricreazione.
E che dire dell’inviolabile “diritto allo studio” di ogni bambino, del disagio economico e/o impossibilità, nel caso ci fosse l’obbligo dell’uso del pulmino e della mensa?

Certo, tutto è compartimentabile, divisibile, riducibile, monetizzabile, riconducibile ad altre logiche, altre misure.
Ma viene spontaneo domandarsi se poi alla fine ne valga la pena. Se i risparmi subitaneamente calcolati si traducano in sicuri vantaggi. Se più certo vantaggio non possa derivare dal considerare ed affrontare diversamente la questione.                                                                                                             Attraverso un progetto non appiattito sull’immediato, ma serio, condiviso, articolato, di lungo periodo, capace, in un momento di generale difficoltà, di disagio economico ed istituzionale, di guardare alle migliori condizioni, e a come realizzarle, per lo sviluppo della  conoscenza, dell’apprendimento, dell’educazione, in definitiva della Scuola.
Certo investire, adesso, in questa Scuola è anche credere che per lei ci sia un domani.
Di questa fiducia non sentiamo parola e non vediamo concreti intendimenti.


         Associazione Genitori dei Piccoli – Cividale del Friuli

lunedì 14 maggio 2012

CI SIAMO!!!

Il giorno 27 aprile 2012 si e’ costituita l’Associazione Genitori dei Piccoli, basata sulla volontarieta’ e senza scopo di lucro,  con fine statutario di “contribuire all’attivita’ della scuola e della comunita’ dei propri figli con proposte ed iniziative finalizzate al miglioramento della qualita’ dell’offerta formativa , culturale, sportiva, sociale, artistica, educativa del territorio”.
E’ aperta a tutti i genitori e non che ne condividano le finalita’.
L’Associazione ha concorso al bando regionale di finanziamento di attivita’ di associazioni familiari, con un progetto che include un percorso laboratoriale nella fascia post-scolastica 16/17,30 per bimbi dell’Infanzia e della Primaria, i corsi di sci e nuoto, l’attivita’ musicale e la collaborazione con la Compagnia Genitori Attori, le gite delle scuole Primaria e dell'Infanzia ed altro ancora.
Il giorno 20 maggio saremo presenti alla 4º Festa in cava con attivita’ laboratoriali e un banchetto di torte; invitiamo quanti simpatizzano a collaborare con una torta e magari con un’oretta di disponibilita’ (il programma su http://www.cavadiclastra.blogspot.com/).